Dizionario di termini tecnici di uso comune in Chirurgia Vertebrale
- Apofisi spinose: Salienze ossee mediane situate nella regione posteriore della colonna vertebrale e palpabili sotto cute al centro della schiena.
- Artrodesi vertebrale: Tecnica che, mediante l’apposizione di innesti ossei, consente la fusione permanente di un tratto più o meno lungo della colonna vertebrale solitamente con l’impiego di mezzi di sintesi metallici
- Artroplastica discale: Sostituzione del disco intervertebrale cervicale o lombare mediante protesi di vario tipo che consentono, teoricamente, di mantenere invariata la motilità dei segmenti vertebrali
- Barra disco-osteofitaria: Sinonimo di osteofita solitamente a sede cervicale nonché di ernia del disco cervicale calcifica
- Barre: Barre metalliche di connessione fra le viti utilizzate nelle stabilizzazioni cervicali, toraciche e lombari posteriori
- Bulging o protrusione discale Fenomeno di degenerazione discale che si accompagna a sporgenza dello stesso nel canale spinale. Può essere a volte un fenomeno che precede l’ernia del disco e dare gli stessi sintomi
- Cage (gabbia): Spaziatore cavo metallico o di altro materiale, spesso riempito di osso, che viene inserito nello spazio tra due vertebre dopo la rimozione del disco per facilitarne la fusione o come sostituto di un corpo vertebrale rimosso.
- Cervico-brachialgia: Dolore a partenza dal rachide cervicale irradiato ad un arto superiore solitamente causato da ernia del disco cervicale o da una stenosi foraminale
- Cifoplastica: Introduzione di cemento in un corpo vertebrale sede di frattura da osteoporosi. L’introduzione del cemento viene preceduta dalla insufflazione di un palloncino nel tentativo di ripristinare l’altezza del corpo vertebrale e di ridurre lo spandimento
del cemento introdotto - Cifosi: Curva a concavità anteriore presente a livello della colonna toracica. Una curvatura eccessiva si definisce “ipercifosi”
- Cromo-Cobalto (Cr-Co): Lega metallica utilizzata per la fabbricazione di barre per la correzione di deformità vertebrali, RMN compatibile
- Curettage: Asportazione completa o incompleta di un tumore “a pezzi”
- Debulking: Vedi curettage
- Decompressione: Allargamento del canale spinale per liberare il midollo o le radici compresse da frammenti ossei, osteofiti o materiale tumorale
- Discectomia: Rimozione chirurgica del disco intervertebrale. A volte usato come sinonimo di erniectomia
- Disco intervertebrale: Struttura fibrocartilaginea elastica posta tra due corpi vertebrali. Ha funzione di legamento tra le vertebre pur consentendone un relativo movimento; ha inoltre funzione di ammortizzatore.
- Discopatia degenerativa: Fenomeno di invecchiamento del disco intervertebrale caratterizzato da disidratazione e perdita di altezza.
- Dispositivo di assistenza discale: Vedi dispositivo interspinoso
- Emiplegia: Paralisi della metà destra o sinistra del corpo
- Ernia del disco: Espulsione di materiale discale nel canale vertebrale che spesso causa compressione di una radice nervosa con dolore di tipo sciatalgico
- Ernia di Shmorl: Espulsione di materiale discale all’interno di un corpo vertebrale. Solitamente non produce sintomi e non richiede trattamento
- Erniectomia: Asportazione di un ernia del disco
- Failed back syndrome: Termine generico che raggruppa i sintomi clinici (dolore, deficit neurologici). In pazienti operati o plurioperati alla colonna vertebrale
- Fissazione: Termine scorretto a volte usato come sinonimo di stabilizzazione
- Flavectomia: Asportazione del legamento giallo. Solitamente eseguito durante gli interventi di erniectomia lombare
- Foraminotomia: Allargamento chirurgico del forame di coniugazione, punto di uscita delle radici nervose dalla colonna vertebrale
- Frattura patologica: Frattura causata dall’indebolimento osseo per sostituzione da parte di materiale tumorale e che, di solito, avviene senza trauma
- Frattura vertebrale amielica: Frattura senza compromissione delle funzioni del midollo spinale
- Frattura vertebrale mielica: Frattura con compromissione totale o parziale delle funzioni del midollo spinale
- Infiltrazione delle faccette: Tecnica utilizzata a scopo diagnostico e terapeutico nel dolore lombare artrosico che si suppone derivare dalle articolazioni vertebrali posteriori o zigoapofisi
- Infiltrazione peridurale: Infiltrazione di cortisone nello spazio peridurale mediante ago sottile per alleviare i sintomi acuti nelle stenosi spinali e nelle ernie discali lombari
- Instabilità vertebrale: Spostamento dei segmenti vertebrali sottoposti a carico o durante i movimenti che eccede il fisiologico range di movimento. Viene diagnosticato mediante le RX dinamiche
- Laminectomia: Asportazione più o meno ampia di un tratto dell’arco posteriore vertebrale (lamina). Può precedere una erniectomia o essere utilizzato per il trattamento delle stenosi del canale spinale
- Laminoplastica: Tecnica che prevede l’allargamento del canale spinale cervicale per via posteriore senza asportare le lamine
- Legamenti Gialli: Legamenti molto elastici tesi tra le lamine vertebrali, nella regione posteriore della colonna vertebrali
- Legamenti inter-e sovra-spinoso: Legamenti tesi tra le apofisi spinose delle vertebre. Rappresentano il punto di inserimento dei cosiddetti dispositivi interspinosi
- Lordosi: Curva a concavità posteriore presente a livello della colonna cervicale e lombare. Quando è eccessiva si definisce “iperlordosi”
- Lussazione vertebrale: Spostamento di una vertebra rispetto a quella adiacente, di solito a causa di un trauma, che può causare danno neurologico
- Mesh (rete): Sostituto del corpo vertebrale spesso in titanio che viene utilizzata dopo la rimozione di uno o più corpi vertebrali, spesso in chirurgia oncologica.
- Midollo spinale: Prolungamento dell’encefalo all’interno della colonna vertebrale. Da esso emergono le radici spinali
- Mielografia: Esame contrastografico, ormai in disuso, utilizzato per visualizzare compressioni a carico del sacco durale e delle radici
- Mielopatia: Stato di sofferenza del midollo spinale che si estrinseca con deficit sensitivi e/o motori, spesso causato da stenosi del canale spinale
- Mininvasiva: Procedura chirurgica eseguita attraverso piccole incisioni grazie a dispositivi tecnici particolari che consentono di ridurre il trauma dell’intervento
- Neuromodulazione radicolare: Tecnica utilizzata per ridurre il dolore radicolare mediante stimolazione con radiofrequenza della radice nervosa che si suppone generi dolore
- Neurostimolatore spinale: Applicazione di uno stimolatore elettrico permanente nel canale sinale per ridurre il dolore nelle radicolopatie croniche e failed back syndrome
- Osteocondrosi vertebrale o M. di Sheuermann: Difetto di accrescimento della colonna vertebrale che comporta una marcata cifosi toracica accompagnata a danno estetico e, a volte, dolore
- Osteofita: Sporgenza ossea tipica dell’artrosi vertebrale che può determinare una compressione sul midollo spinale o le radici
- Osteolisi: Zona di rarefazione ossea visibile alle radiografie o alla TAC spesso causata da un tumore
- Ozonoterapia: Introduzione di ozono nel disco mediante ago sotto controllo radiologico. Dovrebbe ridurre la sintomatologia. Efficacia da dimostrare
- Paraplegia: Paralisi sensitiva e motoria degli arti inferiori. Può essere completa o incompleta
- Peduncoli: Robuste struttura ossee cilindriche che collegano la parte anteriore della vertebra (corpo) con quella posteriore (arco vertebrale). Sono punti di inserimento delle viti peduncolari.
- PEEK: Materiale di sintesi utilizzato per la fabbricazione di cage e barre che presenta un modulo di elasticità simile a quello dell’osso e buone proprietà osteoinduttive
- Percutanea: Vedi mininvasiva
- Peridurolisi: Tecnica che prevede lo sbrigliamento delle aderenze durali in esiti di pregressi interventi alla colonna per ridurre il dolore radicolare. Efficacia da dimostrare
- Placca: Strumentazione metallica solitamente usata nelle artrodesi cervicali anteriori e, raramente, per quelle lombari posteriori al posto delle barre
- PLIF: Artrodesi intersomatica per via posteriore. Tecnica che consenta di realizzare la fusione di 2 corpi vertebrali per via posteriore mediante la rimozione del disco e l’interposizione di 2 cages riempite di innesti ossei. La tecnica prevede l’accesso da entrambi i lati della colonna.
- PMMA: Acronimo di polimetilmetacrilato, sinonimo di cemento chirurgico usato anche per vertebroplastica e cifoplastica
- Protesi di disco: Vedi artroplastica
- Pseudoartrosi: Mancata consolidazione di una frattura o mancata fusione in caso di intervento di artrodesi vertebrale
- Radici spinali: Strutture nervose che emergono dal midollo spinale e fuoriescono dalla colonna vertebrale. Contengono le fibre nervose che cohe danno la sensibilità ed il movimento
- Radicolopatia: Stato di sofferenza di una radice nervosa che provoca dolore e/o deficit motori frequentemente causato da compressione da parte di un ernia del disco
- Retrolistesi: Scivolamento indietro di una vertebra rispetto a quella sottostante. Spesso è dovuta a fenomeni di degenerazione discale su base artrosica
- RMN: Esame diagnostico che consente la visualizzazione della colonna vertebrale e del suo contenuto con particolare efficaia per i tessuti molli (disco, midollo spinale, legamenti). Meno utile per lo studio delle strutture ossee
- RX dinamiche: Radiografie ottenute in massima flessione ed in massima estensione del busto sul bacino. Si utilizzano per lo studio dei movimenti della colonna
- RX in bending: Radiografie ottenute in massima flessione laterale destra e sinistra del busto sul bacino. Si utilizzano per lo studio dei movimenti della colonna per la pianificazione degli interventi su scoliosi
- Sciatalgia/sciatica: Dolore a partenza dal rachide lombare irradiato ad un arto inferiore solitamente causato da ernia del disco lombare o da una stenosi foraminale
- Scoliosi “de novo”: Deformità progressiva della colonna lombare tipica dell’anziano causata da fenomeni artrosici e causa di lombalgia e dolori irradiati agli arti inferiori
- Scoliosi idiopatica: Deformità progressiva ad eziologia ignota della colonna caratterizzata da una o più curve ad “S” sul piano frontale e da rotazione progressiva delle vertebre. Può associarsi a deformità sul piano sagittale (cifosi lombare, lordosi toracica)
- Sindrome della cauda equina: Sofferenza di più radici lombari in seguito a frattura, tumore o ernia del disco che può causare perdita del controllo degli sfinteri e paralisi degli arti inferiori
- Spaziatore interspinoso: Dispositivo che, inserito tra le apofisi spinose di due vertebre adiacenti, consente di ripristinare in parte l’altezza di un disco degenerato, alleviando i sintomi di una stenosi lombare su base degenerativa
- Spondilite Anchilosante: Poliartrite reumatica che a livello della colonna produce la fusione progressiva delle sacroiliache e dei corpi vertebrali per calcificazione dei dischi.
- Spondilodiscite: Infezione localizzata ad un disco intervertebrale ed alle vertebre adiacenti. Spesso da Tubercolosi
- Spondilolisi: Difetto congenito che consiste nella mancata saldatura del corpo vertebrale con l’arco posteriore a livello di una struttura detta istmo. Può accompagnarsi o meno ad una spondilolistesi
- Spondilolistesi degenerativa: Scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante dovuta a fenomeni di degenerazione discale su base artrosica.
- Spondilolistesi istmica: Scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante dovuta a spondilolisi.
- Spondiloptosi: Grado estremo di spondilolistesi in cui il corpo vertebrale scivolato scavalca completamente quello sottostante.
- Spondilosi, Spondiloartrosi: Sinomini di artrosi vertebrale
- Stabilizzazione dinamica: Utilizza barre flessibili con l’intento di stabilizzare la colonna senza abolire il movimento. Viene eseguita senza artrodesi.
- Stabilizzazione ibrida: Stabilizzazione che utilizza barre con minore rigidità ad una delle estremità. Consentirebbe un passaggio più fisiologico e con minori stress meccanici tra un tratto di colonna artrodesizzato e la parte libera
- Stabilizzazione vertebrale: Tecnica che consente il blocco temporaneo o permanente di due o più segmenti di colonna vertebrale mediante l’uso di mezzi di sintesi (barre, viti, etc)
- Stenosi del canale spinale: Restringimento del canale spinale dovuto, solitamente a fenomeni artrosici, in grado di causare deficit neurologici progressivi
- Stenosi foraminale: Restringimento di uno o più forami di coniugazione (punto di uscita delle radici nervose) dovuto, solitamente, a fenomeni artrosici, in grado di causare deficit neurologici e/o dolore irradiato agli arti
- TAC: Esame diagnostico che consente la visualizzazione della colonna vertebrale e del suo contenuto con particolare efficacia per il tessuto osseo e per il disco. Meno utile per lo studio delle strutture nervose e legamentose
- Tetraplegia: Paralisi sensitiva e motoria dei quattro arti e del tronco. Può essere completa o incompleta
- Titanio: Materiale utilizzato in lega per la fabbricazione di viti peduncolari, uncini, barre, compatibile con la RMN
- TLIF: Artrodesi intersomatica per via transforaminale. Tecnica che consenta di realizzare la fusione di 2 corpi vertebrali per via posteriore mediante la rimozione del disco e l’interposizione di una cage riempita di innesti ossei. La tecnica prevede l’accesso da un solo lato della colonna.
- Uncini laminari: Hanno la stessa funzione e vengono usati al posto delle viti peduncolari da alcuni chirurghi soprattutto nel tratto toracico della colonna
- Vertebrectomia: Asportazione “in blocco” di uno o più corpi vertebrali, generalmente per neoplasia
- Vertebroplastica: Iniezione attraverso un ago di cemento in un corpo vertebrale. Viene utilizzato per il trattamento delle fratture vertebrali da osteoporosi nell’anziano
- Viti peduncolari: Viti metalliche che inserite nelle vertebre attraverso le strutture dette peduncoli consentono di collegare mediante barre o placche tratti più o meno estesi della colonna negli interventi di stabilizzazione ed artrodesi.